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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Cariati
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mwgaCariati (mwgqCuriati in mwgggreco bizantino) è un mwgwcomune italiano di mwha7 576 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiqprovincia di Cosenza in mwigCalabria.

Nota per la mwjacinta muraria affacciata sul mwjqMar Ionio, unica integra in tutta la mwjgCalabriacite-ref-3[3]cite-ref-4[4], che racchiude il mwlwcentro storico per circa un chilometro ed è inframezzata da otto torrioni antichi, la quale ospita la mwmaconcattedrale di San Michele Arcangelo.

Contents

Storia
Simboli
Cucina
Strade
Porti
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Cariati è situata lungo la costa dei Saraceni, sul mwnqmar Ionio, nei pressi della mwngfoce del torrente mwnwNicà (mwoaFiumenicà).

Il territorio ha una superficie di mwog28,82 km².

Origini del nome

Diverse sono le versioni sulle origini del nome della cittadina. Potrebbe derivare da Carina, cioè grazia, città bella e graziosa. In alternativa è possibile che il nome derivi da un'originaria denominazione "Cariatide Diana", legata ad una località sacra a Diana. Nel mwpqX secolo è attestato il nome mwpgKorion, che deriverebbe dal mwpwgreco mwqaCuruai (abitanti della greca Carie). Un'ultima ipotesi si collega al fatto che in origine Cariati era situato nella piana ove attualmente sorge la frazione di Santa Maria; poiché era spesso oggetto di attacchi mwqqsaraceni ad opera di mwqgKhayr al-Dīn Barbarossa, gli abitanti furono costretti a spostarsi dalla marina all'attuale posizione: dal trasporto sui carri deriverebbe il nome di "Carriati" da cui a sua volta deriverebbe il toponimo.

Storia

I Brettii (o Bruzi)

Nel territorio mwrgcosentino è documentata la presenza dei mwrwmwsaBrettii dal mwsqV-mwsgIV secolo a.C. Tra il IV e il mwswIII secolo a.C. anche il territorio di Cariati fu frequentato da queste popolazioni, dedite all'agricoltura e alla pastorizia.

In un uliveto su una collina alla periferia del paese (località "Timpa del Salto" in contrada Prujja) in occasione di lavori agricoli venne rinvenuta nel mwtq1978 una mwtgtomba ("tomba Brettia"), risalente al mwtwIV sec. mwuaA.C.cite-ref-5[5]. La sepoltura, ritrovata intatta, è costituita da blocchi parallelepipedi di mwvqarenaria che racchiudevano un piccolo spazio di circa 2mwvg m². La tomba era internamente mwvwaffrescata, con scene tratte dalla vita di un guerriero. Il corpo era accompagnato da un ricco corredo, costituito da un'mwwaarmatura in mwwqbronzo, con cinturone, mwwgelmo e mwwwspada, anfore e piatti, tutti esposti al mwxamuseo di Sibari. Nel territorio sono state rinvenute anche altre sepolture, ma depredate e distrutte.

Resti di antiche abitazioni, mwxgmortai in pietra, mwxworci in ceramica sono indizi per la presenza di un insediamento, favorito dalla posizione dominante della città.

Dominazione Romana e Medioevo

La città fu dominata da mwygRoma. Sede vescovile sin dagli inizi del cristianesimo, risulta aver avuto come vescovo Menecrates, presente al mwywsinodo di Roma del 1º marzo mwza499. In una delle sue lettere, mwzqSan Gregorio (mwzg540-mwzw604) raccomanda la chiesa di Cariati al vescovo di Reggiocite-ref-6[6]. Secondo alcune fonti, nel corso dell'mwbaXI o del mwbqXII secolo, la diocesi di Cerenza (Geruntia) venne unita a quella di Cariati, sebbene solo nel mwbg1342 si può datare un documento che menziona esplicitamente un "vescovo di Cariati e Cerenza".cite-ref-7[7]

Il Feudalesimo

Feudatario nell'anno mwdq1260 fu Matteo Cariaticite-ref-8[8], sul cui cognome gli storici non sono certi; all'inizio del mwegTrecento riscontriamo Gentile di San Giorgio, a cui subentrarono i Ruffo Montalto.

Il feudo venne assegnato agli imolesi Riario nel mwfa1479, quindi ai Sanseverino, ai Coppola e poi ai Borgiacite-ref-9[9]. Nel mwgq1495 Re mwggCarlo VIII di Francia, occupato il mwgwRegno di Napoli donò la contea a Michele Riccio, cui venne tolta con la disfatta dei francesicite-ref-10[10]. Nell'anno mwia1505 la proprietà venne attribuita ai principi mwiqSpinelli, che furono titolari di Cariati sino all'mwigeversione della feudalità.

La Diocesi

Per iniziativa di mwjqCovella Ruffo, e con beneplacito di mwjgpapa Eugenio IV, Cariati diventò sede vescovile (mwjw1437). La mwkadiocesi, che comprendeva Cariati e gli abitati di mwkqTerravecchia, mwkgScala e mwkwSan Morello, sottratti alla giurisdizione della diocesi di Rossano, fu unita mwlamwlqaeque principaliter alla mwlgdiocesi di Cerenzia e resa mwlwsuffraganea dell'mwmaarcidiocesi di Santa Severina. Il 27 giugno mwmq1818 furono soppresse le mwmgdiocesi di Cerenzia, di mwmwStrongoli e di mwnaUmbriatico e il loro territorio fu incorporato in quello della diocesi di Cariati, che rimase l'unica suffraganea di Santa Severina. Con queste annessioni, Cariati «diventava una delle diocesi più estese della Calabria, arrivando a comprendere ben venti paesi: Cariati, Cerenzia, Strongoli, Umbriatico, Terravecchia, Scala Coeli, San Morello, Crucoli, Cremissa (Cirò), Verzino, Savelli, Casino, Caccuri, San Nicola dell'Alto, Pallagorio, Carfizzi, Casabona, Zinga, Melissa, Belvedere Spinello». Il 6 gennaio 1952 fu soppressa la provincia ecclesiastica di Santa Severina; Cariati divenne soggetta alla sede metropolitana di Reggio Calabria. Il 21 dicembre 1973, Cariati fu unita in persona episcopi alla diocesi di Crotone e all'arcidiocesi di Santa Severina. Il 4 aprile 1979 la diocesi fu unita mwnqmwngaeque principaliter all'arcidiocesi di Rossanocite-ref-11[11].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 marzo 2009.cite-ref-12[12]

«

Di cielo

, al colle all'italiana di verde, accompagnato da due simili colli, più bassi e più stretti, uno a destra l'altro a sinistra, quest'ultimo sostenente la quaglia sorante, al naturale; essi colli fondati sulla pianura di azzurro, mareggiata di argento; il tutto accompagnato nel canton destro del capo dalla

cometa

di sette raggi e con la coda ondeggiante in palo all'ingiù, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Cattedrale

La chiesa venne costruita nel mwuwV secolo e fu riedificata, sotto l'episcopato di monsignor Nicola Golia nel mwvq1857, ad opera di Carmine Ruggiero.

La facciata è preceduta da un porticato, dal quale si erge il mwvwcampanile, costruito successivamente. La mwwacupola è rivestita con mattonelle di mwwqmaiolica policrome.

L'interno presenta tre mwwwnavate, separate da massicce colonne mwxaioniche, disposte in coppia.

Chiesa degli Osservanti

La chiesa venne costruita nel mwza1441 per volere di Bonaccorso Caponsacco.

Conosciuta anche come Chiesa di Santa Filomena,cite-ref-13[13] dista poche centinaia di metri dalle mura del Borgo. È un'opera di architettura monastica in stile "tardo-mw0ggotico" e conserva un'mw0wabside quadrangolare.

Il portale di ingresso all'edificio è a forma ogivale in pietra. La cupola si presenta a costoloni rivestiti con mattonelle di mw1qmaiolica policrome.

Architetture civili

Borgo

il Borgo antico nasce dalle popolazioni etniche che vivevano in villaggi ed insediamenti sulla riva del mare e nei pressi della foce delle fiumare, poi insediatesi sulle alture, a causa dei continui conflitti e saccheggi provenienti dal mare da popolazioni guerriere nemiche. Il Borgo accessibile da più punti, ma con l'attuale accesso principale costituito da Porta Pia. Il primo nucleo dell'attuale centro storico sorse come luogo strategico, fortificato in età mw4qbizantina, fra il mw4gIX e il mw4wX secolo.In origine un villaggio di Brettii, poi successivamente divenne un campo militare, dell'Impero romano d'Oriente cinto da piccoli muri perimetrali, hanno dato origine alla costruzione della fortificazione voluta e migliorata da mw5aCovella Ruffo di Calabria, che ebbe Cariati, terreni ed altre località facente parte della Contea, poi divenuta Ducato di Montalto, voluta dalla Regina e data in proprietà ai Ruffo. Oltre al titolo di Duchessa per la fedeltà ed i servigi verso la Regina ed il Re, la Covella, molto devota, fece costruire varie chiese nel borgo, incentivò il monachesimo e diede loro terreni per la coltivazione e la loro sussistenza, si costruì il Convento degli Osservanti ad opera del nobile fiorentino Bonaccorso Caponsacco (nell'attuale cimitero),ed il convento degli Zoccolanti dei Frati Minori con annessi terreni nei pressi del torrente Molinelli. Oggi esistono solo i ruderi a testimonianza.Cariati fu per lungo tempo sede vescovile. In origine nel 1260 contava solo 400 fuochi (i nuclei che ci abitavano) sotto la custodia di un tale Matteo figlio di Borromeo, si suppone che di cognome faceva Cariati. Nei secoli ancora sotto il Regno di Napoli, dopo i vari tradimenti e le varie insurrezioni causate dai Conti feudatari, debitori del Re, il sovrano riprese il regno sotto il suo controllo e fece inventariare con mappe e disegni, mandando in giro per il regno contabili e disegnatori,ha documentare tutto ciò che esisteva sui territori e nelle località,è da una di queste mappe si scopre che Cariati Marina un tempo, un piccolo nucleo antico di case a ridosso del mare (sopra la chiesa di Santa Maria delle Grazie),si chiamava borgo d'Abbasso, chiamato così nell'idioma locale ancora oggi, e facente parte del Borgo antico. Cariati che faceva parte del principato di Rossano, dato in dote a mw5qPolissena Ruffo diventata moglie e principessa in seconde nozze del Duca di Milano mw5gFrancesco Sforza. La cinta muraria fortificata e completata dalla mw5wfamiglia Ruffo, conta una lunghezza di circa un chilometro, inframmezzata da otto mw6atorri (bastioni) con l'antica funzione di presidi di sorveglianza e dell'ora da parte delle guardie.

Nel xx secolo il Borgo di Cariati divenne una cittadina prospera e ricca. Oltre al riconoscimento del titolo e dell'importanza come sede vescovile, all'interno vennero collocati tribunale, uffici postali, carcere, l'antica sede dei Carabinieri e gli uffici Comunali, le sedi sanitarie, in bella mostra i palazzi nobiliari, antichi mestieri, maniscalchi, sarti, tessitrici e telai, ricami, scuole,ed asili, agricoltura, pastorizia ecc, le antiche case conservano ancora sotto di esse i ricoveri per gli asini, famosa la rivolta dei contadini e delle raccoglitrici di olive a difesa dei loro diritti e dell'orario di lavoro (non potendosi permettere orologi venivano raggirati dai proprietari) ottennero dall'amministrazione e dalla chiesa aiuto e solidarietà ed oltre ai tocchi dell'orologio campanario che segnava le 4.30 e le 5.30 per recarsi nei campi fu installata una sirena che squillava alle 4 ed alle 5 del pomeriggio e si sentiva ad una distanza di mw6g15 km per segnalare la fine del lavoro. I santi patroni di Cariati San Cataldo e San Leonardo la loro ricorrenza sul calendario dà luogo a feste e pali tradizionali oltre che alle consuete processioni di fedeli i rioni Valle, Le Grotte, Santa Croce e Travaja. Piatti tradizionali ed antichi giochi hanno dato vita per lungo tempo, la costruzione della ferrovia, il taglio del legname con il trasporto della funivia dai monti al mare, ha dato sviluppo all'insediamento della Marina, la lavorazione della ginestra, la coltivazione dei gelsi e la raccolta dei bachi da seta per le fibre tessili, le fornaci per i mattoni, la pesca,i "vucalari" artigiani di ceramiche anfore tegami e pignatte di terracotta, ciabattini, cantine, frantoi, laboratori di falegnamerie ed orologiai, barbieri, botteghe alimentari ed ambulanti, arrotini, stagnini, impagliatori di sedie, carbonai, poi la guerra, l'emigrazione, lo spopolamento e i viaggi dei giovani verso nord.

Porta Pia (o Porta Nuova) e corso XX Settembre

Subito dopo l'ingresso principale di Porta Pia o Porta Nuova, si trova il Palazzo del Seminario, costruito nella prima metà del mw7qSeicento.

Dalla porta inizia il corso XX Settembre, la via principale una volta "via Duomo"), lungo la quale sorge prima la mw7wcattedrale di San Michele Arcangelo e, subito dopo, il Palazzo vescovile, preceduto dalla piazza del Borgo (piazza Plebiscito), dove si trova la torre campanaria con un mw8aorologio, costruita nel mw8q1904.

Tomba Brettia

La sepoltura è costituita da una tomba a "camera sotterranea", sita su una collina a ridosso del mare in località Salto, facilmente raggiungibile dalla mw9astatale 106.

Tra il IV e il III secolo A.C. Cariati fu sede di insediamenti di genti Brezie dedite all'agricoltura ed alla pastorizia. Cariati per molto tempo fu insediata da questa civiltà che, dal questo punto strategico sul mare, dominava gran parte del territorio. Quello che giunge a noi di questa civiltà è una tomba trovata su una collina in periferia di Cariati, in mezzo agli alberi di ulivo (venuta alla luce dopo lavori di movimento terra per l'agricoltura). Risalente al 330 circa a.c., la tomba è costituita da blocchi di arenaria posti a parallelepipedi che formavano una stanza di circa 2 mmw9g2; essa si presentava intatta, al suo interno vi era un affresco che probabilmente rappresentava la vita del guerriero “BREZIO” dal nome appunto “TOMBA BRETTIA”, che si suppone fosse il capo della comunità locale. Al suo interno furono trovati il corpo del guerriero con molti oggetti di valore come la sua armatura in bronzo, un cinturone, un elmo, una spada, delle anfore, dei piatti, e altri oggetti del suo corredo funerario. Al momento tutti questi oggetti sono esposti al museo di Sibari, e nulla esclude che sulle colline di Cariati possano ancora esserci altre tombe di guerrieri di questa od altre civiltà.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Cultura

mwaqyCinema

A Cariati è ambientato mwaqgmwaqkC'era una volta in Italia - Giacarta sta arrivando, un mwaqodocumentario di lungometraggio del 2022 diretto da mwaqsFederico Greco e Mirko Melchiorre. Il film vede la partecipazione tra gli altri di mwaqwRoger Waters, mwaq0Ken Loach e mwaq4Gino Strada e narra la vicenda dell'occupazione dell'ospedale pubblico Vittorio Cosentino, iniziata nel novembre 2020, da parte degli attivisti del mwaq8Movimento mwaraLe Lampare BJC.

L'occupazione del Vittorio Cosentino è raccontata anche nei libri mwarimwarmUna Persona Alla Volta di Gino Strada, in mwarqmwaruDiario di un sogno possibile (adattamento di Una Persona Alla Volta per ragazze e ragazzi a partire dagli 11 anni) e in mwarymwarcA Sud Del Sud. Viaggio dentro la Calabria tra diavoli e resistenti, di Giuseppe Smorto.

Inoltre, Giuseppe Smorto, nel settembre 2021 ha vinto la prima edizione del Premio Oxfam “Raccontare la disuguaglianza”, con un reportage sulla Sanità in Calabria e ha dedicato la vittoria ai cittadini di Cariati e al Movimento Le Lampare.

Cucina

• mwar4Sardedd: mwar8Bianchetto condito con sale, pepe rosso (a volte semi di fiocchio selvatico).
• mwasemwasiSardedd Scattiata: mwasmSardella fresca fritta con pepe rosso.
• mwasuMiluncian chini: mwasyMelanzane Ripiene alla cariatese.
• mwaskPitta curi jiti o mwasoPitta cur'i jita: Rotolini di pizza fatta co, vicenda riportata nel libro le dita e condita con mwaswsardella, pomodoro fresco e origano.
• mwas4I Sard salat: (mwas8Conserva) mwataSarde salate con pepe rosso e sale.
• mwatiGhiotta: Vari tipi di pesce cotti nel pomodoro con peperoncino.
• mwatqmwatu'Nduja: mwatyInsaccato con parti poco nobili del maiale, cotto e sgrassato per tre volte in acqua bollente poi cotta nel pomodoro per condire le paste fatte in casa.
• mwatgMaccarrun a ferret' cur' a mwatk'nduja o cur'a sozizza: Maccherroni fatti col ferretto con mwato'nduja o salsiccia.
• mwatwmwat0Sanguinaccio: (mwat4Conserva) Sangue fresco di maiale cotto con mosto e noci molto proteico da spalmare sulle fette di pane come merenda.
• mwauaGrano di S. Lucia: Grano cotto nel mosto.
• mwauiSch'pecie: (mwaumConserva) mwauqMelanzane a strisce con peperoni e menta scottati in acqua sale e aceto e messi sott'olio.
• mwauyCrispeddi: (mwaucDolci caratteristici/tradizionali dei giorni di festa) Fatte di acqua e farina senza lievito fritte in olio bollente.
• mwaukmwauoOlive ara conza: (mwausConserva) Tipiche mwauwolive verdi messe con metodo tradizionale greco in salamoia, acqua, sale, soda o cenere poi messe sottovetro con alloro e finocchio selvatico.
• mwau4mwau8Olive schiacciate: (mwavaConserva) mwaveOlive verdi selezionate e schiacciate nei mortai di pietra condite con sale.
• mwavmmwavqOlive arriganate: mwavuOlive a piena maturazione di colore nero selezionate a mano impastate con origano, mwavyolio, sale e a seconda dei gusti, anche con pepe rosso a scaglie.
• mwavgPip e patat: Peperoni e patate con olio e sale saltate in padella.

Geografia antropica

Zone, rioni, quartieri

Le località principali di Cariati sono:

Menz u Pont, Carrera, Scoglio, Fischìa, Carafunedd', Pannizzara, U Mmatt', Vignola, Tramonti, Moranidi, San Cataldo, Nicà, Valle, Travaja, Grotte, S. Croce, A Madonnin', Porto, Chiddu scar' (generico per indicare un rione diverso da quello dove ci si trova).

Economia

Artigianato

L'artigianato locale subì l'influsso delle incursioni dei mwawqTurchi Ottomani e all'ancora più antica arte della mwawuMagna Grecia (si trova infatti a metà strada fra due delle più importanti città del periodo (mwawySibari e mwawcCrotone). L'influenza turca nell'artigianato si nota particolarmente nel tessile dove ancora oggi alcune donne continuano a tessere coperte e tappeti.cite-ref-aci-15-0[15]cite-ref-tesslong-16-0[16] "Si narra che una donna del posto di nome Laura fu rapita dai Turchi e deportata per un periodo di tempo in Turchia. Qui imparò l'arte manifatturiera e, una volta liberata e tornata al proprio paese, insegnò la nobile arte tessile alle altre donne". Anche la lavorazione della creta, un tempo molto praticata, è un'attività artigianale tipica di Cariati. Vi sono vari negozi di oggetti in terracotta e ceramica, lavorati secondo la tradizione dei vasaicite-ref-17[17] cariatesi di una volta. Esiste infine a Cariati una tradizione cantieristica per la costruzione di barche da pesca, pescherecci ("paranza"). Infatti nel circondario sono chiamati “i maestri d'ascia”.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Cariati è interessata dalle seguenti direttrici stradali:


Ferrovie

Il Comune è servito dalla mwax8stazione di Cariati situata a Cariati Marina lungo la mwayaFerrovia Jonica sul percorso mwayeTaranto - mwayiReggio Calabria.

Porti

Il porto di Cariati ha una funzione turistica e peschereccia, con una capienza di circa 210 posti barca.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Cataldo De Nardo | Democrazia Cristiana | sindaco | [ 18 ] |
| 27 aprile 1997 | 2 agosto 2000 | Damiano Montesanto | Partito Democratico della Sinistra | sindaco | [ 19 ] [ 20 ] |
| 2 agosto 2000 | 13 maggio 2001 | Carlo Ponte | | commissario straordinario | [ 21 ] |
| 13 maggio 2001 | 26 agosto 2005 | Domenico Arcudi | lista civica di centro-sinistra | sindaco | [ 19 ] [ 22 ] |
| 26 agosto 2005 | 29 maggio 2006 | Carlo Ponte | | commissario straordinario | [ 21 ] |
| 29 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Filippo Giovanni Sero | lista civica | sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Filippo Giovanni Sero | lista civica "Viviamo Cariati" | sindaco | [ 23 ] [ 24 ] |
| 5 giugno 2016 | 31 gennaio 2018 | Filomena Greco | lista civica "L'alternativa" | sindaco | [ 19 ] [ 25 ] |
| 31 gennaio 2018 | 10 giugno 2018 | Antonio Reppucci | | commissario straordinario | [ 26 ] |
| 10 giugno 2018 | 15 maggio 2023 | Filomena Greco | lista civica "L'alternativa" | sindaco | [ 25 ] |
| 15 maggio 2023 | In carica | Cataldo Minò | lista civica "Insieme" | sindaco | |

Sport

Calcio

La Sportiva Cariatese è stata la principale squadra di calcio a 11 con 5 partecipazioni al campionato interregionale, 3 partecipazioni alla Serie D e 4 ai campionati di Prima Divisione. Dopo aver abbandonato il calcio a 11, la società ha intrapresto attività nel calcio a 5, militando nei campionati regionali.

Pallavolo

A.S.D. Futura Volley Cariati.

Pugilato

A.S.D. Pugilistica Cariatese.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacsmwacwmwac0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwac4demo.istat.it, mwac8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwadmmwadqmwaduClassificazione sismica (mwadymwadcXLS), su mwadgrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mwadwSilvia Pagano e Armando Taliano Grasso, mwad0mwad4La cinta muraria e il borgo di Cariati (mwad8mwaeaPDF), su mwaeeacademia.edu, 2009.
cite-note-44. mwaeumwaeymwaecCariati, la magia ruota intorno alla fortezza, su mwaegIl Quotidiano del Sud. mwaekURL consultato il 12 luglio 2020.
cite-note-55. mwae0mwae4mwae8Tomba Brettia. Salvaguardia e Valorizzazione. – cariatinet.it, su mwafacariatinet.it. mwafeURL consultato il 12 maggio 2018.
cite-note-66. mwafuPadre Giovanni Fiore da Cropani, mwafyDella Calabria Illustrata, Napoli, Stamperia Domenico Roselli, 1743.
cite-note-77. mwafo(mwafsmwafwEN) mwaf0mwaf4Catholic Encyclopedia (1913)/Diocese of Cariati (Paternum) - Wikisource, the free online library, su mwaf8en.wikisource.org. mwagaURL consultato il 13 maggio 2025.
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cite-note-99. Pellicano Castagna Mario, mwagsLa storia dei feudi e dei titoli nobiliari della Calabria, Chiaravalle Centrale, Frama Sud - 1984 (mwagwad vocem)
cite-note-1010. De Lellis Carlo (a cura di), Michaelis Ritii neapolitani, mwahaDe regibus Hispaniae, Hierusalem, Galliae, vtriusque Siciliae, & Vngariae, historia, Neapoli, ex regia typographia Egidij Longhi - 1645 (mwaheIntroduzione)
cite-note-1111. mwahumwahymwahcCariati, su mwahgBeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. mwahkURL consultato il 23 luglio 2019.
cite-note-1212. mwah0mwah4mwah8Cariati (Cosenza) D.P.R. 25.03.2009 concessione di stemma e gonfalone, su mwaiapresidenza.governo.it. mwaieURL consultato il 9 agosto 2022.
cite-note-1313. mwaiumwaiymwaicCariati: progetto "Le chiese di Cariati" per gli alunni della primaria, su mwaigcristorecariati.it. mwaikURL consultato il 3 ottobre 2021 mwaio(archiviato dall'mwaisurl originale il 3 ottobre 2021).
cite-note-1414. Dati tratti da: mwai8mwajamwajemwajimwajmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwajqmwajuPDF), su mwajyebiblio.istat.it, mwajcISTAT. mwajgmwajkmwajomwajsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwajwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.cariati.cs.it.
• citereftreccani-itCariati, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itCariati, su sapere.it, De Agostini.
• mwaqqPianta di Cariati medievale (JPG), su geocities.com. URL consultato l'8 maggio 2005 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2009).
• mwaqyAlcuni reperti della Tomba Bretia nel Museo archeologico di Sibari, su museomg.unical.it.